Lavora con noi

PERCHÉ…

Tre aziende italiane su cinque si indebitano per pagare le tasse...

… fallimenti e chiusure di aziende tornano ai livelli pre-crisi.

Il 2007 è dietro l’angolo...

…nel senso che dopo la falcidia di imprese causata dalla crisi economica più pesante della storia moderna ora i dati relativi ai fallimenti e alle chiusure volontarie delle aziende stanno tornando ai cosiddetti livelli “pre-crisi”.

Il dato generale

Complessivamente, da inizio anno, default, chiusure volontarie e procedure alternative hanno coinvolto 36.500 imprese 100 al giorno: il 5,3% in meno rispetto all’analogo periodo del 2016.

La maggior parte delle aziende chiude per la pressione fiscale...

e per debiti con l’erario e gli istituti di credito, che sempre più, vengono utilizzati per prestiti necessari a pagare le tasse.

Elaborazioni di Cerved (I semestre del 2017)

situazione imprese

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Imprese chiuse nel primo semestre 2017

default, chiusure volontarie e procedure alternative
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Chiusure di imprese al giorno

fonte Il Sole 24 Ore

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PERCHÉ…

G.S., 74 anni

ex commerciante
"Quando si è recato in posta per ritirare la pensione gli hanno risposto che non poteva prelevare neppure un centesimo: tutto pignorato da Equitalia. E’ cominciato così il dramma di G.S., 74enne ex commerciante . L’uomo, disperato e ridotto in pratica alla fame. L’ex commerciante tirava avanti con 600 euro di pensione minima, somma appena sufficiente per pagare l’affitto di casa, le bollette e comprare di che sfamarsi. Una vita di privazioni, al limite della sussistenza, ma almeno dignitosa. Ora però G.S. non può più contare nemmeno su quei pochi soldi. Tutta colpa di qualche tassa non pagata nel corso della sua attività professionale, arretrati che con il passare degli anni si sono accumulati fino a raggiungere quota 40mila euro. L’esattore ha tirato le somme e il denaro è andato a cercarlo nel solo posto dove poteva trovarlo, cioè sul conto corrente di G.S., tremila euro di sudati risparmi, unica fonte di entrata la pensione mensile. L’ex commerciante tira avanti in qualche modo con l’aiuto delle sorelle
Buongiorno, purtroppo è successo anche a me, a fronte di un debito di circa 200.000 euro Equitalia mi ha mandato una cartella di oltre 700.000 euro, mi hanno pignorato la casa, i mobili e la vita. Io non ho il coraggio di suicidarmi, vorrei riuscire a ricominciare, ma queste cose ti ammazzano comunque perché c'è andata di mezzo la salute, sono stato operato quattro volte, ho fatto due infarti e adesso m'è venuta l'artrite reumatoide (se non ti suicidi tu, ci pensano loro). Ho 59 anni, pochissimo lavoro e vivo alla giornata quando posso, GRAZIE EQUITALIA PER AVERMI ROVINATO LA VITA!"

Anonimo

ex Imprenditore
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PERCHÉ…

Immagina di recarti, un giorno, allo sportello della tua banca per un prelievo e che lì il dipendente della filiale ti impedisca di farlo perché – così ti riferisce solo in quel momento – l’Agenzia Entrate Riscossione lo ha pignorato; immagina di aver bisogno dei soldi per la spesa e di non poterli più prendere perché il bancomat ti comunica che il tuo conto corrente è stato bloccato.

Come ti sentiresti se, dall’oggi al domani, senza alcun preavviso, ti venisse impedito l’utilizzo dei tuoi risparmi?

È possibile – e soprattutto lecito – che il fisco proceda al pignoramento del conto senza un preavviso?

La legge, in questo, offre minime tutele al contribuente che non ha pagato le cartelle esattoriali. Egli è sì messo nelle condizioni di aspettarsi l’esecuzione forzata sui suoi beni, ma non può né sapere quando ciò avverrà, né quale sarà la forma utilizzata.

E non è tutto: quando si tratta del pignoramento del conto corrente l’Agenzia Entrate provvede senza preavviso.

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PERCHÉ DI QUESTE STORIE CE NE SONO MIGLIAIA…

Di queste storie ce ne sono in quantità industriale, basta fare una ricerca sul web per ritrovarsi a leggere centinaia di storie diverse ma tutte con lo stesso comune denominatore cioè l’agenzia delle entrate riscossioni (ex equitalia).

Cosa centrano queste storie con la ricerca di persone interessate a lavorare con noi?

Bene, ti rispondo subito...

Se queste storie ti colpiscono, senti dentro di te una sensazione di ingiustizia e di impotenza verso il sistema, sei arrabbiato perché pensi di non poter far nulla per aiutare queste persone o aziende, ti trovi nel luogo giusto e soprattutto hai la motivazione giusta per lavorare con noi.

Si è proprio cosi, la nostra azienda si occupa della risoluzione di questi problemi, ed evita che altre persone finiscano in questi guai finanziari che inevitabilmente si ripercuotono sulla salute, e cerca di salvare chi è già caduto in questa morsa.

Se sei interessato a lavorare con noi e vuoi aiutarci in questa meravigliosa missione lascia i tuoi dati nella casella a lato; sarai contattato da un nostro responsabile H.R, che ti darà  un appuntamento per un colloquio conoscitivo.

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